Assegno unico anche ai maggiorenni, bella novità nel 2024

Nel 2024 l’Assegno Unico sarà protagonista di interessanti novità: fra queste spunta un’opportunità anche per i giovani, scopriamo di più.

Come sappiamo, l’assegno unico è un contributo spetta a tutte le famiglie con figli a carico fino non abbiano compiuto il diciottesimo anno di età. Ci sono però dei casi in cui l’Assegno arriva anche oltre.

assegno unico ai maggiorenni
Giovani felici con i soldi in più dell’assegno unico – 20maggiosenzamuri.it

L’aumento dell’importo mensile sarà dato dal ricalcolo del costo della vita. Esattamente come per le pensioni e gli stipendi, a seguito del rialzo dell’inflazione sono aumentati anche gli importi, seppur di pochi euro, che probabilmente non basteranno alle famiglie a contrastare il caro prezzi. Tornando all’Assegno Unico, ecco come funziona quello erogato ai maggiorenni.

Cosa cambia nel 2024 per l’Assegno Unico ai maggiorenni, la novità

L’INPS ha prorogato la misura rivolta ai figli che hanno compiuto 18 anni, e riguardo all’Assegno Unico Universale sarà erogato anche ai giovani fino a 21 anni di età, ma solamente in determinati casi.

assegno unico 2024 ai maggiorenni
Anche chi studia o è disoccupato riceve l’assegno unico – 20maggiosenzamuri.it

Passati i 18 anni, infatti, l’assegno spetta ai giovani disabili gravi, e tra l’altro l’importo mensile può essere erogato anche direttamente al soggetto interessato e non solo ai genitori. Questo cambia a seconda di chi fa domanda per riceverlo. L’importo mensile è comunque molto più ridotto rispetto a quello che viene erogato ai figli minorenni. In caso di disabilità del soggetto, l’importo dell’assegno unico può variare a seconda di alcuni criteri.

Ad esempio, la cifra spettante al giovane disabile sarà uguale a quella erogata per un figlio minorenne, in base all’ISEE della famiglia, ma con una maggiorazione a seconda della tipologia di disabilità. Una volta compiuti i 21 anni, l’assegno unico sarà erogato senza maggiorazioni. L’Assegno Unico è erogato anche ai figli fino ai 21 anni non compiuti se rientrano in determinate caratteristiche, ovvero:

  • Se stanno ancora studiando e frequentano un corso di laurea;
  • Stanno facendo un tirocinio formativo e non hanno un reddito superiore a 8 mila euro;
  • Sono disoccupati ma sono iscritti ai centri per l’impiego di competenza;
  • Stanno svolgendo il servizio civile.

Infine, ricordiamo che un figlio viene considerato comunque a carico se il suo reddito non supera i 4 mila euro all’anno. Per inoltrare la domanda, o per apportare aggiornamenti alla pratica già in corso, gli interessati non devono far altro che accedere al portale ufficiale dell’Istituto di Previdenza e poi accedere alla sezione “myInps” tramite credenziali elettroniche. Chi non avesse la possibilità può comunque chiamare il Numero Verde INPS. Ad ogni modo, l’erogazione dell’Assegno Unico può essere sospesa o riportata ai valori minimi se l’INPS trova delle incongruenze con i documenti o dati trasmessi.

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